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A Novembre comincerò un percorso culturale e formativo assieme all’ Associazione Culturale Ex Fabbrica delle Bambole di Milano.

Inizierò con le prime battute d’ Asta dell’ Associazione.

In November I will begin a cultural and training course together with the Cultural Association Ex Fabbrica delle Bambole of Milan.

I will start with the first auction of the Association.

 

https://www.exfabbricadellebambole.com/chi-e-cosa/artisti/

Enrico Porro  ( Settembre 2017 )

 

Volevo comunicare a chi segue la mia arte, che dal 1 al 5 Novembre 2017 esporrò alla Fiera d’Arte Contemporanea Paratissima 13, appoggiato dalla Galleria Unique di Torino.
Dopo più di un anno passato a sperimentare collage e ossidazioni sono al lavoro per la realizzazione di un nuovo ciclo di disegni.
Esporrò i miei lavori in un Solo Show nelle camerate della ex caserma Alessandro La Marmora, dietro la Chiesa Gran Madre di Torino.

Paratissima 13
dal 1 al 5 Novembre 2017
ex caserma Alessandro La Marmora
Via Asti 22, Torino.

 

I wanted to communicate to those who follow my art, from 1 to 5 November 2017 will exhibit at the Contemporary Art Fair “Paratissima 13”, supported by the Galleria Unique of Turin.
After more than a year spent experimenting with collage and oxidation I am at work for the realization of a new cycle of drawings.
I will exhibit my works in a Solo Show in the dormitories of ex barracks Alessandro La Marmora, behind the Gran Madre Church in Turin.

Paratissima 13
from 1 to 5 November 2017
ex barracks Alessandro La Marmora
Via Asti 22, Torino.

Enrico Porro  ( Settembre 2017 )

In questa fase Il mio lavoro si concentra sulla ricerca personale di autonomia concettuale e di indipendenza stilistica, sono impegnato alla realizzazione del progetto ” Of rust and memories “, un ciclo di opere realizzate con la tecnica del collage di materiali vari, tele e velluti, cartone ondulato ,alluminio,  ferro ossidato con processi lunghi  giorni durante i quali alterno l’utilizzo di vari agenti ossidanti chimici e naturali.

Il progetto “Of rust and memories” nasce dalla voglia di esternare il mio senso di oppressione e monotonia passiva che la quotidianità mi porta a vivere, nella quale mi sento  completamente “immerso” e che ho subito per un lungo periodo senza neppure rendermene conto.

Spezzo le trame damascate delle tele Jacquard, deterioro tramite processi naturali creando ossidazioni differenti tra loro, così facendo cambio gli schemi predestinati, altero la realtà delle cose. La sicurezza della routine quotidiana viene stravolta da eventi inaspettati e imprevisti che ci portano inevitabilmente ad un cambiamento, una metamorfosi  per continuare a ricercare un nuovo assetto formale ed un’alternativa estetica.

La mia ricerca si pone come un percorso di volontà di cambiamento e capacità di adattamento, mantenendo sempre alti inesauribili ed impenetrabili i valori culturali, le tradizioni e l’estetica che è un segno distintivo del paese a cui appartengo .

Enrico Porro  ( Marzo 2017 )

 

 

Il mio studio si concentra sulla riflessione e sull’esplorazione della femminilità,attraverso ritratti sintetici su sfondi monocromi.Osservo ed individuo pose che mi attraggono particolarmente, senza volgarità ne provocazione.Alcuni dei miei ritratti sono ritagli, zone corporee accuratamente selezionate, in cui voglio evidenziare particolarità distintive del corpo umano.Con lo stile damascato bianco colante che risalta sullo sfondo di ogni opera, voglio esprimere la mia volontà di avvicinamento ad un’eleganza di epoche ormai passate.

Enrico Porro, mostra personale “Corporali Ipnotiche”  ( Dicembre 2015 / Gennaio 2016 )

 

L’autentica modernità del linguaggio dell’arte contemporanea non rinnega la storia e il passato, ma ne deduce stimoli e fascinazioni, elaborando alfabeti stilistici universali, come nell’arte di Enrico Porro e in questi suoi ultimi lavori basati su rigore formale, liberazione gestuale, raffinatezza estetica. Nella sua pittura prevale l’interpretazione della donna, dei suoi sentimenti, delle sue passioni, interpretate con silente raccoglimento e dolce riflessione. Le sue figure sono universi complessi, fragili, forti, vincitrici o sconfitti, ma sempre raccontati con intimo rispetto e profonda attenzione. La vita scorre tra passato e presente e l’artista recupera il disegno di antichi merletti per condurci alla scoperta di ciò che risiede nel cuore di ognuno di noi. La famiglia, le memorie, il tempo, i ricordi si affacciano così sulle tele grezze dal fondo monocromo, quasi a sussurrarci che l’esistenza non è mai solo l’istante che viviamo, ma un viaggio continuo alla ricerca della nostra essenza. Questi corpi femminili rannicchiati, ripiegati su se stessi, che all’improvviso, a volte, abbracciano il mondo con nuova vitalità, altro non sono che l’immagine della società contemporanea, che raramente riesce a sconfiggere i confini dell’egoismo e della paura, per offrirsi agli altri e alla vita. Un messaggio moderno, attuale, forte, di cui tener conto per affrontare le sfide di oggi. Enrico Porro conosce bene il valore del tempo e dello spazio, lo dilata con un segno lento e preciso, scientifico e formale, tracciando i contorni dei corpi come fossero confini invalicabili, per poi lasciar fluire la pittura come linfa vitale, elemento visionario e sensuale che completa la struttura razionale del mondo e dell’esistenza. Nella solitudine dei corpi, immersi in scenari vuoti, Enrico Porro identifica il carattere dell’Essere contemporaneo, i suoi desideri e le sue aspirazioni ed è l’arte l’unico strumento che permette un’indagine psicologica così raffinata e puntuale. L’artista scruta nell’anima, sperimenta emozioni, ne coglie i desideri, gli afflati più alti, la spiritualità, definendo un percorso salvifico che va oltre il contingente, la materia, il quotidiano, per addentrarsi nelle pieghe del cuore. Come scriveva George Bernard Shaw, “si usano gli specchi per guardarsi il viso e si usa l’arte per guardarsi l’anima” e Porro utilizza questo percorso di conoscenza per esprimere se stesso e gli altri, al di là delle apparenze e delle facili intuizioni. Un’arte, quindi, intensa e concettuale, vibrante di passione, a volte celata, altre mostrata con la veemenza del segno, ma sempre sincera e coerente con un eterno messaggio di speranza.

Guido Folco, Direttore Museo MIIT di Torino ( 2015 )

 

…e cmq  i tuoi ritratti sono bellissimi. A casa avevo guardato, analizzato talmente tanto le foto, che sabato vedendomeli davanti come gigantografie quasi mi si è bloccato un istante il cuore per l’emozione…

Myris Settegrana,  scrittrice torinese ( 2014 )

Nei lavori di Enrico Porro prevale invece la sintesi della linea e l’idea di un colore – forma che plasma le figure sulla tela . Questa spesso di fibra grezza, rimanda concettualmente all’essenzialità del soggetto che viene rappresentato in senso mentale, ideale, tra realtà e immaginazione sensualmente metafisica.

Guido Folco, Direttore Italia Arte (catalogo “Ad Aeternum. Arte immortale”, Palazzo Pontificio Maffei Marescotti)

Enrico Porro parte dal supporto in tela grezza o juta per esaltarne una pittura spesso quasi monocromatica o totalmente rarefatta, conferendo all’opera un’atmosfera metafisica e simbolica, dal tratto essenziale e sintetico della forma e del colore.

Guido Folco, Direttore Italia Arte (catalogo “Biennale della Liguria”, Fondazione Oddi, Palazzo Oddo)

Impostazione rigorosa del tratto, quasi una sintesi dello spazio ed essenza del volume in una figura femminile ripresa con libertà e gusto estetico raffinato. L’artista individua nello sguardo e nella posa plastica gli elementi essenziali del dipinto, riservando al fondo monocromo il compito di esaltarne la bellezza.

Guido Folco, Direttore Italia Arte (catalogo “Internazionale Italia Arte” Torino – Bonn)

Se si osservano le opere visuali di Enrico Porro ci si rende conto sin da subito della sua padronanza segnica, che oltrepassa i limiti accademici. Fuori dagli schemi e dalle convenzioni, la ricerca grafica dell’artista si esprime sotto il segno della libertà e della spontaneità. L’autore è autodidatta ed imprime alla sua produzione grafica una forte personalità, nonché una caratterizzazione inedita dell’immagine.
L’immediatezza espressiva delle sue opere riverbera di emozionalità nell’adozione di un linguaggio improntato all’essenzialità, come si evince osservando il ciclo intitolato “Underskin”. La sintesi rappresenta, infatti, il parametro espressivo entro il quale si muove l’autore, precursore di un nuovo dinamismo grafico.

Sabrina Falzone, Critico e Storico dell’Arte

Una scelta cromatica mirata, ridotta ai gialli al bianco, contraddistingue lo stile artistico di Enrico Porro, abilmente fondato sul concetto di sintesi. Esso traspare persino dal minimalismo narrativo, tipico dell’artista indipendente: poche tracce di carboncino creano l’immagine di una donna stretta in un abbraccio di se stessa, volutamente ritratta nella visione di una poetica dell’indefinito.L’interiorità femminile viene sapientemente còlta nella rapidità d’esecuzione e interpretata in modo quantomai originale. I colori acrilici, appartenenti alla gamma cromatica delle tinte chiare, trasmettono un’emozione di luce, acclamata dall’eleganza della linea. Le tele di Enrico Porro sono intrise di un’anima luminosa e rischiarante.

Sabrina Falzone, Critico e Storico dell’Arte

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